Storie di pazienti Giovanni Brighella
76 anni

Giovanni

Il mio rapporto con l’Asma è del tutto particolare.

Ho sempre avuto la passione per la bicicletta, correvo con tanto di tesserino agonistico, insomma ero uno sportivo e mi sentivo in forma. Poi un giorno, a lavoro, ho iniziato a starnutire tutto il tempo e la mattina dopo avevo difficoltà persino a respirare. Avevo 44 anni e da lì è iniziato il mio calvario che negli anni mi ha portato a peggiorare sempre di più.

Tra diversi ricoveri, anche lunghi, chiamate notturne alla guardia medica e due shock anafilattici, il responso dei medici era sempre lo stesso: asma bronchiale. Ma i medicinali che mi davano non facevano effetto. Poi nel 2017 finalmente arriva la svolta. Vengo inserito nel programma di una terapia biologica sperimentale per l’Asma Grave e da lì, dopo qualche difficoltà iniziale, ho iniziato ad avere grandi miglioramenti. Nel frattempo sono anche andato in pensione e questo mi ha aiutato perché non ho respirato più le polveri dovute al lavoro di muratore.

Oggi posso dire che conduco una vita regolare, senza particolari eccessi ma almeno posso concedermi qualche sfizio a cui prima avevo dovuto rinunciare. Grazie a un nutrizionista ho perso anche peso e ora sono tornato ad andare in bicicletta. Faccio anche 10KM senza problemi, ho un beneficio incredibile e in più ho la soddisfazione di non rimanere indietro quando pedalo con gli amici. Posso di nuovo fare le mie passeggiate e a volte resto anche 4 ore nei boschi a far funghi. Curo tutte le mattine il mio pezzo di terra, in mezzo alla natura e alle piante, senza affanno e respirando quell’aria buona che non ero più riuscito a respirare.

Anche il mio umore è migliorato, sono più positivo. Ho imparato a godermi fino in fondo i piccoli piaceri della vita, perché ora che li ho ritrovati me li tengo stretti.