Sorie_Martina_Apicella
27 anni

Martina

Sin da piccolissima ho avuto un rapporto difficile con questa malattia perché non soffrivo solo di Asma ma anche di dermatite ed allergia, tutto era collegato. Essere una bambina poliallergica è stato molto complicato, c’erano tante cose pericolose per me e mi spaventavo facilmente. E più mi spaventavo, più l’Asma aumentava. Ho anche rischiato di perdere la scuola, spesso dopo un’ora di lezione dovevo chiamare qualcuno per venirmi a prendere perché stavo male. Poi da più grande, quando gli amici uscivano io restavo a casa segregata. Non me la sentivo.

Ho perso il conto delle volte in cui sono stata ricoverata a causa delle crisi d’Asma, anche per la mia famiglia era un incubo. A 17 anni mi hanno salvata per un pelo, poi finalmente mi hanno diagnosticato l’Asma Grave.

Quando ho iniziato la terapia per l’Asma Grave all’inizio non è stato tutto rose e fiori, ho avuto fortissimi mal di testa, sensibilità a rumori e alla luce, più altri piccoli problemi. A volte le punture fanno subito effetto, altre volte devo aspettare un po’, ma posso dire che anche così sono tornata a vivere.

Ora esco con gli amici, vado al mare, in montagna, faccio lunghe camminate all’aria aperta. Vado a dormire e mi sveglio la mattina respirando naturalmente ed è bello. Prima la notte mi svegliavo di continuo per prendere il cortisone perché non riuscivo a respirare. Ora non ricordo neanche quando ho avuto l’ultima reazione asmatica forte.

In più faccio un lavoro che mi piace e che non avrei mai pensato di poter fare ma soprattutto ho realizzato il mio piccolo sogno: mi sono trasferita in campagna con due gatti e due cani. Pollini, acari, pelo sono sempre in agguato e devo fare molta attenzione ma posso gestire la situazione e almeno non vivo aggrappata al cortisone. Ma soprattutto respiro quella sensazione di libertà che non avevo mai provato prima.